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Pratoni del Vivaro: 2° giornata dei campionati regionali di cross categoria MASTER

martedì 2 febbraio 2010, di Marco Bruno


Così, per non smentire la tradizione popolare che vuole i “giorni della merla” come i più freddi dell’anno, il 31 gennaio, giorno previsto per la 2° prova dei campionati regionali di cross, si presenta sotto una bianca coltre di neve. I giorni precedenti la gara erano stati un susseguirsi di ipotesi sulle possibili condizioni del terreno, sull’ondata di freddo siberiano in arrivo, sull’uso, o meno, dei chiodi, sui componenti della squadra. Nessuno aveva immaginato, però, che la vera protagonista della giornata sarebbe stata la neve. Già durante il viaggio di andata ai Pratoni del Vivaro, splendida cornice di natura scelta per la gara, le allarmanti telefonate di Bianca ci preparano ad affrontare prima 5, poi 10 , infine 20 centimetri di neve. In effetti, nel graduale avvicinamento a Rocca di Papa, le montagne, gli alberi, i prati, le macchine che scendono in senso inverso, appaiono sempre più coperte da un compatto strato di neve. Il Centro di Preparazione Olimpica della FISE ci accoglie quindi nella festosa confusione che accompagna ogni gara, unita alla altrettanto festosa atmosfera della montagna innevata.

Appena arrivatiI nostri compagni dell’ ARA, che ci hanno preceduto nel corso della mattinata, ci aggiornano sull’esito delle gare già svolte. Mentre a causa del maltempo quelle riservate agli esordienti e ai ragazzi valide per il “Trofeo Giovanile di Cross” non sono state disputate, i master donne hanno invece dato il via ad un’entusiasmante gara sui 4 Km. svolta totalmente sotto la neve. Ed è qui che la nostra Patrizia Castellano, in un momento di grandissima forma, è riuscita a piazzarsi 4° assoluta, segnando il tempo di 17’27”. Di grande soddisfazione anche il risultato delle altre componenti della squadra, Alem, Roberta, Bianca e Viola, che, correndo nel pieno della nevicata, hanno poi tagliato il traguardo piazzandosi tra il 19° ed il 33° posto, segnando tempi compresi nell’ intervallo di un minuto tra la prima e l’ultima del quartetto. Le nostre “ragazze”, quindi, con 144 punti, si sono piazzate quinte nel Lazio.

Ardua e problematica si presenta subito la situazione maschile. La concomitanza con le gare della mattina, la coda influenzale, assenze tecniche e acciacchi vari, hanno drasticamente falcidiato il gruppo cosi che, di fatto, la squadra dei master uomini si presenta alla partenza con soli otto componenti. Dei momenti di attesa, prima della partenza, è impossibile dimenticare l’entusiasmo di Mauro Procaccianti che prova un paio di scarpe chiodate di una misura più piccola della sua e, a gambe nude, con quel freddo, tenta il riscaldamento sulla neve. La faccia di Ermanno, che con il ginocchio gonfio, si avvia risoluto verso la partenza. I calzettoni a mezza coscia di Alessandro. Il colore violaceo delle cosce di tutti. I piedi già bagnati e gelati per il tempo del solo riscaldamento.

Un po’ scoraggiati, ma comunque risoluti a dare ciascuno il meglio di sé, verso le 15,00 abbandoniamo il rassicurante gazebo messo a disposizione dal Presidente, che ci ha protetti, per tutto il tempo, dalla neve prima e, dal nevischio, poi. Ci avviciniamo così al gonfiabile della partenza per percorrere tre volte l’anello del percorso di gara per un totale di circa 6 Km. Quasi per magia, subito dopo il segnale del via, il cielo si apre, regalandoci trenta splendidi minuti di sereno ed impagabile sole! Dopo il primo tratto di terreno più compatto, gli effetti della pioggia dei giorni scorsi e della neve, si fanno sentire. Fango, pozze d’acqua, tratti di vero pantano rendono il percorso allo stesso tempo faticoso ed esaltante. Già alla fine del primo giro le chiodate - questa volta veramente indispensabili - sono totalmente fradice, infangate, pesanti. Dopo l’iniziale attenzione alla ricerca del percorso più asciutto, dal secondo giro in poi si affrontano le pozze con disinvolta noncuranza sollevando schizzi di fango che arrivano fino ai capelli - per chi ancora ce l’ha - propri e dei vicini. Nel continuo tifo dei compagni di squadra che ci sosterranno e ci incoraggeranno per tutto il tempo, con le attenzioni fotografiche di Oscar che ci ha regalato scatti da grandi campioni, la gara procede. Roberto guida fin dall’inizio la testa della sparuta rappresentanza dell’Atletica Acquacetosa e, dopo aver condotto una prova prudente, dosa bene le forze fino alla fine chiudendo con il tempo di 26’51”. A seguire arrivano Francesco Cecchini ed il sottoscritto rispettivamente con il tempo di 27’23” e 27’42”. Poco distanti anche Ermanno e Nino concludono la loro fatica con il tempo di 28’25 e 29’42”. Chiudono i piazzamenti Alessandro e Mauro rispettivamente con i tempi di 31’39” e 32’45”. Marco Zaccagnini, che per tutto il riscaldamento aveva incensato i fasti del suo pranzo pre-gara, si arrende alle proteste del suo stomaco abbandonando la prova al secondo giro.

Alla fine la squadra "master uomini"esce dal campo con 207 punti, piazzandosi al sesto posto di questa 2°giornata. Bottino magro rispetto alle aspettative della vigilia, ma comunque di dignitosa presenza. Foto di rito, pacche sulle spalle, qualche abbraccio. Fa freddo, è ora di tornare. Resta il tempo per un fantastico panino con la porchetta e vino rosso a bordo strada sulla via del ritorno ed il rinfrancante brindisi del coach Marcello ai “suoi tapasci”.

Appuntamento a Capua il 14 marzo per i nazionali di società di cross!! Ma questa volta a ranghi completi! Perché non sarà il luogo degli “ozi di Capua” dell’esercito di Annibale, ma sarà il nuovo campo di battaglia dei Master dell’"Atletica Roma Acquacetosa"!! Marco Bruno


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