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CAPUA: Campionato di Società e Individuale Master di Cross

martedì 16 marzo 2010, di Marco Bruno


Domenica 14 marzo, si è svolta a Capua la finale nazionale del “Campionato di Società e Individuale Master di Corsa Campestre”. Agli squilli di tromba della convocazione del presidente Mario e del coach Marcello per la discesa sul campo dell’onore, ha risposto un manipolo, per la verità un po’ esiguo, di iscritti alla Società che si sono ritrovati di primo mattino presso il “campo delle Aquile” per la rapida incursione agonistica nell’entroterra campano.

In una splendida giornata di sole, timido anticipo di una primavera tanto attesa, l’”Atletica Roma Acquacetosa” si è presentata a Capua con tredici concorrenti, dieci uomini e tre donne. Il programma prevedeva un’unica batteria per le donne e tre batterie per gli uomini divise in base alle categorie di appartenenza. Il percorso, splendidamente ambientato a ridosso degli antichi bastioni di fortificazione della città, era quasi interamente pianeggiante, ma tecnicamente abbastanza impegnativo per via del terreno che in alcuni tratti del tracciato era diventato totalmente fangoso per le abbondanti piogge dei giorni scorsi.

L’idea di partecipare alla fase nazionale dei campionati di cross aveva preso piede fin dalla prima fase regionale della competizione che si era svolta alle Capannelle con un’ ampia partecipazione di iscritti ed un piazzamento di tutto rispetto della squadra. La scarsa adesione alla fase finale, viceversa, per l’intero viaggio di andata in macchina a Capua, ci ha costretti ad interrogarci sul motivo dello scarso entusiasmo e del veramente esiguo numero dei presenti all’appuntamento sia nell’ambito degli uomini che delle donne, nella ricerca di un migliore modo di sensibilizzazione di tutti alle competizioni, in particolare per quelle che hanno maggiore valenza a livello societario. Ma la parziale delusione, le recriminazioni e i rimpianti non hanno comunque turbato l’atmosfera subito allegra e goliardica del gruppo comunque deciso, ciascuno nell’ambito delle proprie possibilità e della propria forma del momento, a vendere cara la pelle.

Appena, arrivati, dopo un po’ di giri di ambientamento, di perlustrazione del percorso di gara , dopo la distribuzione dei pettorali, indossate le divise ufficiali, sono iniziate le operazioni di riscaldamento dei primi chiamati alla gara. Lo speaker iniziava già verso le 10 ad annunciare l’approssimarsi della partenza della prima batteria, quella femminile.

Patrizia, Bianca ed Alem sono state le nostre tre eroine della giornata. Hanno gareggiato sfidando l’ agguerrita concorrenza che schierava in campo più di duecento atlete. Si sono battute coraggiosamente sui due giri del percorso senza temere il fango, la fatica, il primo caldo, cui non eravamo più abituati. Patrizia ha chiuso la sua gara con l’ottimo tempo di 16’40” piazzandosi 7° nella sua categoria. Alem e Bianca sono arrivate rispettivamente al 20° ed al 22° posto della loro categoria chiudendo i due giri in poco più di 18 minuti.

Più numerosa la partecipazione degli uomini che sono affluiti a Capua da tutta Italia raggruppando più di ottocento concorrenti. La prima batteria, la cui partenza era fissata per le ore 10,30, prevedeva la partecipazione delle categorie che vanno agli MM55 in su. I tre giri del percorso, per un totale di 6 km. hanno visto schierati, per la nostra società, Mauro, Ermanno, Vittorio e Alessandro: a loro è stata affidata la maggiore responsabilità in termini di punteggio per la giornata, in considerazione dell’elevato valore tecnico atteso dalle loro prestazioni in relazione alla categoria di appartenenza. E non hanno deluso. Ermanno partito con prudenza, ha gestito la gara con il consueto equilibrio e con la determinazione cui ci ha ormai abituati, arrivando 7° nella sua categoria nel tempo di 26’30”, portando ben 24 punti alla squadra. Ugualmente di valore è stata la prestazione di Vittorio e Sandro che sono arrivati 67° e 74° nella categoria MM55 rispettivamente con il tempo di 28’16” e 28’43”. Grande prova, infine, quella di Mauro che ci ha regalato un’altra performance coraggiosa ed entusiasmante arrivando 10° tra gli MM70 con il tempo finale di 30 minuti, portando altri 21 punti alla nostra rappresentativa. Commovente e pieno di significati l’arrivo degli ultimi due della batteria: parliamo di due runners ultraottantenni che hanno tagliato il traguardo, correndo, tra gli applausi generali.

E’ seguita, con partenza alle 11,15, la batteria degli MM45 e MM50 che ha visto schierati, oltre al sottoscritto, i due recenti acquisti della società che rispondono al nome di Marco e Andrea. Due parole in più sulla batteria vissuta in prima persona per confermare la bellezza del percorso, la difficoltà dell’attraversamento dei tratti fangosi che costringevano a cambi di passo che, inevitabilmente, alla lunga, sono andati ad incidere sul ritmo e sul tempo finale. Di noi tre, nettamente migliore è stata la prova di Marco che ha chiuso la sua gara in 82° posizione degli MM45 con il tempo di 25’09” mentre Andrea si è classificato 88° della stessa categoria con il tempo di 26’netti. La mia prova si è conclusa con il tempo di 25’50” in 73° posizione degli MM50. Credo di aver dato il meglio di me: resta la considerazione che ci sono in Italia 72 persone della mia età che corrono per 6 chilometri nel fango ad un ritmo migliore del mio.L’anno prossimo andrà meglio.

Infine, alle ore 12,00 è partita, quasi puntuale, l’ultima batteria che schierava Mario e Marcello, i nostri top runners, insieme a Roberto, questa volta determinato a non farsi scappare i due compagni di squadra. Mario, come sempre, non ci ha deluso, chiudendo la gara nello splendido tempo di 21’52 in 41° posizione nella categoria. Marcello non è stato da meno, chiudendo, nonostante lo scarso allenamento degli ultimi tempi ed il trombo non ancora guarito, in 73° posizione con il tempo di 23’52”. Terzo del gruppo è stato Roberto che ha chiuso la sua prestazione in 91° posizione con il tempo di 25’53” pagando nel finale una partenza forse un po’ troppo allegra.

I punteggi finali totalizzati dalla Atletica Roma Acquacetosa sono stati di 74 punti a favore dalle donne e di 53 punti a favore degli uomini. Per quanto riguarda le donne resta la considerazione del fatto che una maggior partecipazione del gentil sesso alla gara ci avrebbe sicuramente garantito un ottimo piazzamento a livello nazionale, obbiettivo per il quale dobbiamo assolutamente impegnarci per il prossimo anno.

Per quanto riguarda gli uomini, bisogna ammettere che la grande adesione maschile a livello nazionale alla competizione abbia reso tutto più difficile. Inoltre, è da considerare l’elevato livello tecnico generale dei partecipanti dimostrato dal fatto che sia stato veramente difficile portare punti alla squadra: solo Mauro ed Ermanno, infatti, ci sono riusciti mentre tutti noi, nonostante il massimo impegno erogato, non siamo andati oltre il punto di presenza. In questo caso dovremo impegnarci, nel futuro, ad ottenere comunque una più ampia partecipazione alla manifestazione e una più strategica selezione dei concorrenti per le varie categorie.

Questi i discorsi e le riflessioni che ci hanno accompagnato nel viaggio di ritorno verso Roma, nella distesa rilassatezza del dopo gara e del dopo pranzo, con un occhio rivolto alla gara appena conclusa e l’altro già puntato verso i nuovi impegni societari, questa volta su pista, che ci attendono ad inizio estate e per i quali non ci faremo trovare impreparati. Parola d’atleta che corre con la foglia di gelso disegnata sulla maglia!


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